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Profumo, la cena sensoriale



 CLASSE ,OSPITALITA’ E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

 

E’ stata denominata “ Profumo”, la cena sensoriale e di grande impatto emozionale, organizzata presso “ La Claque” di Molfetta, splendido ristorante nel centro storico cittadino, nato da appena pochi mesi, ma che si sta facendo conoscere per le sue idee innovative, per la prelibatezza dei cibi e per il calore con cui accoglie gli ospiti. Per l’ occasione lo chef Beppe Ciavarelli, proveniente da una famiglia di profumieri, ha voluto rendere omaggio alle sue radici, alla famiglia, proponendo un menù di sei portate alle quali non solo sono stati abbinati i vini, come accade normalmente, ma anche i profumi che sono stati diffusi nell’ aria e sui piatti, esaltandoli ulteriormente. Alla cena ha  preso parte il responsabile di zona dell’ azienda “ Longino & Cardenal “ che si occupa di ricercare e valorizzare  prodotti di qualità, eccellenze del territorio e in questo caso anche distributore di questi acceleratori di gusto, essenze alimentari  al profumo di aneto, menta peperita, limone, cardamomo, vaniglia, zenzero. Le splendide essenze aleggiavano nell’ aria creando ulteriormente un clima rilassato fra gli ospiti, esaltando il concetto di convivialità a tavola, uno dei temi portanti del ristorante, che per l’ occasione ha ospitato anche maestri profumieri. Cibo e profumi un binomio veramente vincente perché sposa perfettamente anche le due anime del ristorante: Beppe Ciavarelli, che per anni ha lavorato al nord insieme all’ executive chef dell’ Alpen Royal Selva Di Val Gardenal,  il molfettese Felice Lo Basso,diventato testimonial della cucina a livello internazionale, e Isabella de Candia, compagna di Beppe, modella e testimonia nel campo della moda e della cosmetica per importanti marchi. La buona cucina quindi, con i suoi colori e profumi si è unita alla bellezza, per regalare una serata veramente indimenticabile anche a detta di Mauro Dalsogno, dj di Radionorba, organizzatore di eventi nel campo della moda e non solo, show man che ha gradito molto questo abbinamento sensoriale a 360°. Il menù della serata, ricchissimo e molto raffinato ha previsto: frutti di mare dei cugini francesi (ostrica Papin-Poget, mandorla di mare, riccio di mare Paracentrotus) abbinati all’ intenso profumo di limone che ha pervaso gli ambienti del ristorante, accompagnati dallo spumante Vento brut; a seguire gambero rosso di Gallipoli, quindi valorizzazione delle eccellenze del territorio,con mozzarella di bufala, questa volta accompagnato dal profumo di cardamomo. Grande colpo d’ occhio anche per la presentazione dei piatti perché il cibo, va mangiato anche con gli occhi e Beppe Ciavarelli di bellezza se ne intende; scusate il gioco di parole. La cena gustosa e profumata è continuata con  il risotto carnaroli mantecato alla triglia rossa di scoglio con polvere di liquirizia; nell’ aria questa volta aleggiava il profumo di aneto, mentre di grande impatto visivo il contrasto tra il bianco del riso e il rosso del pesce. Mentre i commensali degustavano e chiacchieravano è stato servito in maniera impeccabile  lo chardonnay Bozzi – Corso Tenuta  Benefici. Colpo d’ occhio veramente notevole per il secondo primo piatto: spaghetto alla chitarra con ragù di pelosa, prezzemolo riccio con il profumo di zenzero. Ogni commensale aveva la sua pelosa che capeggiava su questa buonissima rossa montagnola di spaghetti, una vera opera d’ arte culinaria. Il profumo di vaniglia è invece stato il protagonista del secondo piatto: trancio di pescatrice  su passatina di ceci che è stato accompagnato dal delicato primitivo rosato “ Estrosa” Pietraventosa. La cena profumata non poteva non concludersi in bellezza con un crème caramel al fior di lavanda vaporizzato alla menta piperita abbinato  al moscato di Trani di Villa Schinosa, splendido connubio. I commensali hanno quindi gustato tutte le bontà prima con il naso e poi con la bocca, in un clima rilassato anche grazie alla splendida accoglienza dei padroni di casa che si sono intrattenuti con gli ospiti illustrando il menù, rispondendo alle loro domande, fornendo notizie su questo insolito e affascinante abbinamento fra cucina e profumi. Inoltre la splendida Isabella ha coccolato anche gli ospiti stranieri esprimendosi in perfetto inglese, qualità questa non facile da riscontrare nei ristoranti del sud, ma che fa’ la differenza e proietta la propria attività in una dimensione internazionale. Ricordiamo infatti che Molfetta è visitata da tantissimi turisti stranieri appassionati del Duomo, esempio pregevole di romanico pugliese,soprattutto nel periodo pasquale, quindi è veramente importante potersi approcciare anche in una lingua da tutti compresa. Ma non basta, va anche sottolineato che per coccolare gli ospiti, dopo i piatti di mare, erano state fornite salviettine al profumo di lavanda confezionate in maniera simpatica: prima compresse e poi dopo essere state innaffiate con acqua hanno assunto dimensioni più grandi. Beppe Ciavarelli ha quindi con questa cena esaltato il territorio e le sue bontà, dato prova di maestria mixando profumi, sapori e colori, ma anche accolto con calore i presenti che a fine cena, per restare in tema, hanno ricevuto un bastoncino di essenze profumate con il bigliettino del ristorante, un modo veramente originale di promuoversi. Gli ospiti sono stati anche colpiti dagli originali porta pane in latta, simili alle basi delle scatole di tonno, dal modo simpatico ed innovativo di poggiare le posate sul tavolo avvalendosi di tappi in sughero che fanno da supporto, non essendoci tovaglie, ma un tavolo in pesante legno che rende caldo l’ ambiente, come le panche e gli arredi, sempre in legno. Un’ altra accortezza che fa’ la differenza è la cucina a vista che permette di seguire tutti le fasi di preparazione dei piatti come se fosse uno show cooking in diretta. Anche chi passa da via San Salvatore, piccola stradina del centro storico di Molfetta rimane conquistato e non può fare a meno di sbirciare. Lo chef molfettese, dopo aver lavorato al nord, ha deciso di ritornare e scommettere nella sua terra, confermando il fenomeno del controesodo che sta interessando anche molti suoi colleghi altamente preparati professionalmente  e motivati che quindi stanno facendo il percorso inverso, spesso investendo in proprio, nonostante sia un momento economicamente difficile, e mettendo a frutto il bagaglio culturale appreso. Beppe Ciavarelli e il suo staff danno appuntamento agli appassionati di cucina nei prossimi giorni quando proporranno un altro interessante evento a tema, questa volta dedicato al vino e, vista la riuscita della prima serata, siamo sicuri che anche questa sarà un successo.

 

 

 

                                                                              Paola Copertino

 








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